Gli sprechi delle tavole natalizie. I numeri da Codacons

Gli sprechi delle tavole natalizie. I numeri da Codacons

Condividi

PER NATALE IN ARRIVO SULLE TAVOLE ITALIANE 2,8 MILIARDI DI ALIMENTI E BEVANDE 

2,8 miliardi di euro di alimenti e bevande finiranno sulle tavole degli italiani durante il classico pranzo e cenone di Natale. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come le famiglie quest’anno non intendano rinunciare ad imbandire la tavola con i prodotti alimentari tipici delle feste.

“Il settore alimentare si conferma il re indiscusso del Natale – spiega il presidente Carlo Rienzi – e non subirà alcun taglio di spesa da parte dei consumatori i quali, se risparmiano su regali e addobbi, non faranno di certo mancare pesce, dolci e spumante durante il classico pranzo e cenone natalizio”.

In base ai numeri forniti dal Codacons, la spesa complessiva per cibi e alimenti di pranzo e cena di Natale raggiungerà quest’anno quota 2,8 miliardi di euro: 1 miliardo di euro sarà la fetta di spesa destinata a carne e pesce; poco più di 500 milioni di euro andranno per l’acquisto di panettoni e dolciumi vari; sale invece a 550 milioni la quota di spesa destinata a spumanti, vini e bevande varie.

“Come ogni anno, però, il rischio concreto è rappresentato dallo spreco – afferma Rienzi – Stimiamo che circa il 20% di cibi e bevande acquistati durante l’intero periodo di festività finirà nella spazzatura, con una quota media di spreco alimentare pari a 23 euro a famiglia”.

Condividi
Classe 1990 e una vita piena di paradossi. Da bambina non parlavo con nessuno, da grande ho preso un po’ di lauree in comunicazione e media, e ne ho fatto il mio mestiere, che adoro. Ho vissuto per qualche anno all’estero: la Svizzera mi ha adottato e la Spagna mi ha abbracciato, ma l’Italia rimane il mio nido. Racconto il mio territorio, conoscendo quello che sta al di là delle dogane. Ma dato che sono cresciuta a sbrisolona e Sailor Moon - Paladina della giustizia, tra le altre, mi occupo anche di mediazione interculturale e libertà civili. Qualcuno a volte, mi definisce Don Chisciotte contro i mulini a vento. L’ironia e la libertà sono gli unici modi che conosco, e sono quelli che voglio comunicare ai microfoni di Radiobase. Il mio motto? Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati.