Il pane fatto in casa (circondariale)

Il pane fatto in casa (circondariale)

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Buon mercoledì recuperante
E’ dai tempi di Beccaria che si sostiene che la detenzione deve essere un recupero e non una pena ma si fa molta fatica perché é più facile essere dalla parte del boia che non del condannato.
Nel carcere di Mantova, che si chiama Casa Circondariale si avvierà un esperimento, già iniziato in altri istituti di pena che é quello di recuperare i detenuti facendoli lavorare, togliendoli dalla noia che uccide più della goccia d’acqua continua sulla testa.
C’é chi ha fatto un ristorante che ha un grande successo a Mantova faranno prodotti da forno da vendere a chi vorrà comprarlo come già fanno nel carcere di Opera.
Sono aperte le ricerche dei potenziali acquirenti e inizieranno i lavori di sistemazione dell’area dove sorgerà il laboratorio per il pane e la sua cottura, area dismessa della ex legatoria.
Sarebbe stato meglio non si fosse smantellata nemmeno quella così si sarebbero potuti alleviare, e tentare la via del recupero per più persone, ma forse la scelta é stata obbligata da poco spazio perché si sa che purtroppo é una casa sovraffollata quella di via Poma.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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