50 Milioni per dire a Maroni che può alzare la voce?

50 Milioni per dire a Maroni che può alzare la voce?

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Buon mercoledì referendario

In questi giorni, le cassette della posta sono intasate oltre che dai giornalini di offerte commerciali, anche di lettere bianche con bordo verde, inviate dalla Regione Lombardia, per ricordarci che il 22 di questo mese si potrà votare nel referendum, rigidamente solo consultivo, senza necessità di quorum, per dire si o no nel dare, ai vertici regionali, un spinta a sentirsi più legittimati nella richiesta di autonomia nei confronti dal governo centrale.

Niente di più e niente di meno; il resto è propaganda e nemmeno tanto limpida.

Le possibilità che abbiamo,noi elettori, di votare al referendum voluto dalla Lega, conteso dai 5 Stelle e da alcuni Sindaci PD, tra cui quello di Mantova, sono quattro:

1) Voto Si se si concorda con il quesito posto

2) Voto No se NON si concorda con il quesito posto

3) Voto Bianco se si è incerti ma si vuole essere contati come % dei votanti

4) Non si va a votare per non alzare la % dei votanti che sarà l’unico vero dato politico forse, leggibile

Il responsabile regionale Fava, ha posto l’asticella al 44% come obiettivo minimo.

La democrazia ha i suoi costi, ma 50 milioni di euro, per dire a Maroni che può anche alzare la voce, mi sembrano tanti.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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