Gli archetti non fermano l’arroganza

Gli archetti non fermano l’arroganza

121
0
Condividi

Buon venerdì rispettoso

C’é una via a Mantova, dove confluiscono i portoni di scuole superiori ed elementari, che, nelle ore di accesso e di uscita degli studenti, accompagnati inevitabilmente da frettolosi genitori o nonni, prevalentemente in auto é più insicura dell’attraversamento a piedi dell’autostrada del Brennero.

La Giunta ha fatto montare degli archetti tra la sede stradale e il marciapiedi a raso, sia per proteggere i pedoni, sia per impedire di ridurre ulteriormente la careggiata con auto in sosta e auto in scorrimento.

Risultato? 

Tra un archetto e l’altro, o dove gli archetti sono più distanziati, in corrispondenza delle zebre, gli automobilisti, o meglio dire i non-pedoni, (anche motociclisti e ciclisti) arrogantemente, si infilano in ogni interstizio, con la scusa, a sentir loro, che l’occupazione indebita, é per pochi secondi o pochi minuti.

Non c’é nulla di più relativo del tempo e soprattutto non c’é niente di peggio dell’arroganza.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta dalla Gazzetta di Mantova on-line