Le leggi le fanno Deputati e Senatori che poi si lamentano

Le leggi le fanno Deputati e Senatori che poi si lamentano

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Buon lunedì lucido

Tra 25 giorni, terminerà ufficialmente la campagna elettorale, che, molto probabilmente si prolungherà anche al sabato e alla domenica, sui social, non contemplati dalla attuale legge sulla convocazione dei comizi elettorali.

A proposito di leggi, credo sia opportuno che rammentiamo, tutti, che le leggi non le fanno i Magistrati, che le devono applicare, ma i Deputati e i Senatori e i Consiglieri Regionali, per cui, tra le grida di questa campagna é opportuno tenere gli occhi e le orecchie bene aperte.

Prendiamo l’esempio della direzione del Museo di Mantova. Un Museo di interesse Nazionale, che ha alla guida un cittadino Europeo di nazionalità e cittadinanza Austriaca.

Un decreto legislativo del 1993 dice che solo un cittadino di nazionalità Italiana può accedere a posti di lavoro presso la Pubblica Amministrazione che implichino esercizio, diretto o indiretto, di pubblici poteri.

Non si capisce, allora, perché un Ministro si scandalizzi quando la Magistratura applica una norma che esso stesso ha deliberato o che doveva conoscere.

Distinguere le grida, sempre, ma soprattutto in campagna elettorale, é vitale per noi e per la Democrazia.

A risentirci, o a rileggerci alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti