Tetti per i senza tetto

Tetti per i senza tetto

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Buon martedì con tetto

A me sembra normale che chi é senzatetto cerchi un tetto.

Se durante le nostre calde e siccitose estati bastano le panchine dei giardini o i portici, quando piove, d’inverno e col freddo, i tetti più appetibili sono quelli riscaldati e, all’Ospedale di Mantova, ci sono centinaia di metriquadri di reparti, riscaldati e non utilizzati, che fanno gola e richiamano i ricercatori di tetti.

Ogni comunità é giusto che si prenda cura dei disagi che ha, che vede e che incontra, e ogni comunità si attrezza, come da noi con un assessorato specifico, per affrontare queste realtà che non possono essere risolte se non con una adeguata assistenza.

Abbiamo un Assessore che più sensibile e attento non potevamo avere, eppure, almeno una volta alla settimana, i quotidiani locali parlano del disagio che i senzatetto provocano nei reparti dell’ospedale che tentano di utilizzare per dormire ma anche per bivaccare.

Mantova dispone di pochi posti letto nel dormitorio pubblico, insufficienti per coprire la domanda e soprattutto posti letto solo maschili, nemmeno uno per donne senzatetto che pure ci sono.

Ripeto quello che ho scritto qualche anno fa: possibile che con tutta l’area abbandonata nei vecchi reparti del Poma non si possa trovare una soluzione?

L’Assessore Caprini ci ha provato ma ha trovato un muro di gomma nelle leggi, nei regolamenti e nelle menti, ma i muri di questo tipo possono e devono essere abbattuti, non eretti.

Proviamoci ancora.

A risentirci o a rileggerci alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti