Ladro chi ruba, ladro chi compra

Ladro chi ruba, ladro chi compra

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Buon lunedì specchiato

Nella chiesa di Bondeno, vicino a Gonzaga, in provincia di Mantova, hanno smontato e rubato il coro in legno del 600, fatto a pezzi per venderlo agli “amatori”.

Diciamo subito che i ladri, in questi casi, sono di due tipi:

  1. coloro che, approfittando delle lentezze degli interventi post terremoto con la chiesa chiusa, forse con un lucchetto, hanno montato un ponteggio, smembrato l’opera d’arte lignea portandola via a pezzetti rivendibili separatamente;
  2. coloro che hanno commissionato il furto o che sono disponibili, e pronti, a comprare in nero, pezzetti di storia per “godersela” in casa propria.

Ladro chi ruba e ladri coloro che comprano, certi, o convinti, che nessun Carabiniere entrerà in casa loro o nelle loro casseforti, a controllare.

Negli anni 70 del secolo scorso, hanno depredato le chiese mantovane e non, dei candelabri che, complici parroci “ignoranti d’arte” o in malafede o abilmente raggirati da parolai, sono diventati paralumi; ora il colpo, invece é più grosso ma ha la stessa gravità che permette ai facoltosi acquirenti di non sentirsi ladri di storia e d’arte.

Storia e arte smembrata, come nel caso del coro ligneo, per accontentare, con parti o frammenti di un insieme che solo se completo é arte, più ladri, finti amanti dell’arte.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta dalla versione on-line della Gazzetta di Mantova