Vesak

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La festa del Buddha

Almanaccando

Mercoledì prossimo, 14 maggio, proprio in coincidenza con il plenilunio, i buddhisti di tutto il mondo e di tutte le tradizioni celebrano la loro ricorrenza più importante, la festa del Vesak.
Durante questa festa, che normalmente dura due giorni, si ricordano la nascita, l’illuminazione e la dipartita del Buddha Shakyamuni.
Il festeggiamento del Vesak è da sempre un appuntamento fondamentale per i buddhisti: un momento di incontro, di preghiera comune, di studio e di approfondimento e, anche, un momento di festa e di gioia per aver incontrato gli insegnamenti del Buddha.
In tutti i paesi di religione buddhista del Sud Est Asiatico e dell’Estremo Oriente questa ricorrenza è festeggiata con pompose celebrazioni, manifestazioni all’aperto e giubilo popolare. In Occidente, e in Italia, il Vesak viene celebrato oltre che come una festa, come occasione di incontro culturale e di pratica, anche con lo scopo di far conoscere al grande pubblico i valori fondamentali del buddhismo. Inoltre, è riconosciuto dalle Nazioni Unite come giorno di festa internazionale.
Il Vesak è un tempo per grande gioia e felicità; ma questa gioia non è espressa soddisfacendo i propri desideri personali, bensì attraverso azioni fruttifere, come la decorazione ed illuminazione dei templi, la pittura e la creazione di bellissime rappresentazioni della vita di Buddha da condividere pubblicamente.
Celebrare il Vesak significa, ancora, portare felicità agli sfortunati, come gli anziani, i disabili, i malati, i senzatetto. Tutte azioni che i buddhisti, in questo plenilunio di maggio, praticano con generosità e con la serenità di una religione che, durante i suoi 2500 anni di storia, si è propagata in tutto il mondo senza nessuna forzatura nella conversione e senza che una goccia di sangue sia mai stata versata.
[rudy favaro]

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