Il sisma sospeso

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La Regione ordina di rifare le graduatorie dei rimborsi

Pareri distorti (On Air alle 9 e 19.30)

Buon giovedì graduato
Chiusi i termini di presentazione delle domande di rimborso per i danni da terremoto del 2012, la Regione Lombardia, avendo fatto confusione prima, durante e dopo la raccolta delle domande, non ha trovato meglio da fare che sospendere i pagamenti e chiedere di rivedere le liste del fiume di rimborsi richiesti.
Mancherebbero circa 300 milioni per poter rimborsare tutti coloro che ha hanno fatto richiesta secondo i tempi e i vari modi, di volta in volta suggeriti.
Per colpa della ottusità burocratica ci saranno persone che, a quasi tre anni dall’evento, continueranno ad essere sfollate.
Ad oggi sono 1019 giorni che sono passati da quel 20 maggio 2012.
Da più di 1000 giorni, dunque, c’é gente che è fuori dalle proprie case con la prospettiva di attendere almeno altri 200-300 giorni affinché in Regione inizino a sbrogliare la matassa, che essi stessi hanno ingarbugliato, con il rischio che si prenda come criterio non l’oggettivo disagio e la gravità del danno subito, ma l’ordine della presentazione dei rimborsi.
Ogni criterio di graduatoria è discutibile, lo so, ma credo che privilegiare chi è senza tetto o con un tetto in prestito, rispetto a chi ha fatto la domanda “perché non si sa mai”, abbia una sua logica e dignità.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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