8 marzo

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Una storia, una curiosità, un avvenimento da ricordare

Almanaccando

Per l’otto di marzo vi propongo la curiosa differenza etimologica della parola “”donna”” nella lingua italiana, in quella inglese e in quella francese: donna, woman, femme. L’italiano “”donna”” deriva dal latino “”domina””, cioè la signora, la padrona, colei che governa (la casa); in sintesi colei che comanda. Il termine inglese “”woman””, uno dei pochi termini esclusivi di quella lingua, è formato dal prefisso “”wif””, che in antico indicava qualcosa di sottoposto al “”man””, uomo. Il termine “”femme”” in francese indica sia la femmina sia la moglie. La donna, in lingua francese, ha pertanto una connotazione tutta sessuale. Volendo scherzare si potrebbe sostenere che la tesi latina di una donna “”padrona e signora che comanda”” è stravolta dall’antitesi sassone di una donna che esiste solo in relazione all’uomo, mentre la lingua neoromanza riporta alla sintesi i due concetti, e fa della donna sia il soggetto femminile, fisiologicamente contrapposta al maschio, sia la figura della moglie (ovvero colei che comanda!). Più serietà, invece, hanno avuto la “”marcia delle pentole vuote”” (1857, New York), le 129 operaie arse vive l’8 marzo del 1908 nell’incendio della Cotton di Chicago, le 148 vittime alla Triangle Shirtwaist Company di New York, e le donne che scesero in piazza a Pietrogrado contro il regime zarista l’8 marzo 1917.
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