5 maggio

5 maggio

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Una storia, una curiosità, un avvenimento da ricordare

Almanaccando

Fino al 5 maggio del 1995 chi doveva giurare nei tribunali d’Italia doveva rispondere “”lo giuro”” alla seguente formula: “”Consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete davanti a Dio, se credente, e agli uomini, giurate di dire la verità, null’altro che la verità””. Quel 5 maggio, invece, forse per festeggiare il compleanno di Karl Marx, la Corte di Cassazione si riunisce e decide di togliere Dio dalla formula del giuramento. Da quel giorno Dio è stato sostituito con la ben più fallibile responsabilità soggettiva, in questo modo: “”Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza””. Forse anche Dio si era stufato di sentirsi continuamente chiamato in causa col giurin-giurello per una lite tra vicini, per un piccolo furto o reati più gravi che l’umano, ahimé, commette.
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