Carcere per chi inquina

Carcere per chi inquina

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Non più solo multe pecuniarie

Pareri distorti (OnAir alle 9 e 19.30)

Buon sabato penale
Da circa 45 giorni, i crimini contro l’ambiente sono reati.
Vuol dire che chi inquina non se la cava con il pagamento di una multa ma deve rispondere del delitto che ha commesso, delitto da codice penale e, conseguentemente delitto con carcere sino a 15 anni.
Se poi uno spera nei tempi lenti della giustizia ha sbagliato i conti perché, nel caso di questi delitti, i tempi di prescrizione raddoppiano.
In altre parole, inquinamento, disastro ambientale, impedimento dei controlli, omessa bonifica, traffico di materiale radioattivo, non possono più essere pagati con della moneta ma con il carcere, da chi li ha commessi.
Non c’é bisogno di essere fantasiosi per capire che l’ostinazione nel non voler bonificare, nonostante la marea di decreti ingiuntivi comunali e provinciali, da parte del Colorificio Freddi che ancora deve dissotterrare i fusti interrati nel cavo S. Giorgio come la Provincia ordina dal 2012 potrebbe cambiare proprio perché ora c’è di mezzo la galera.
La stessa cosa dovrebbe succedere a chi, ogni estate, inquina il canale Seriola che anche nei giorni scorsi è diventato la tomba di quintalate di pesci.
Sarà la volta buona? Credo di si, confidando, però, nella celerità di chi deve fare i rilievi perché i processi non si fanno sul sentito dire ma sui referti dei prelievi, se fatti bene e per tempo.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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