A che gioco giochiamo?

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Pareri distorti (OnAir alle 9 e 19.30)

Stato e regione: biscazzieri pentiti

Buon mercoledì ludico
Non c’è bisogno di essere sociologi per sapere quali danni fanno le macchinette su cui compulsivamente pigiano tasti i dipendenti da gioco.
Non c’é bisogno di consultare l’archivio dei giornali per ricordare che solamente in questa estate una donna ha picchiato il marito che non la voleva lasciarla andare ancora a sperperare soldi, tempo e cervello.
Se una arriva a picchiare, così come hanno fatto altri ludopatici, significa che la dipendenza non è uno scherzo e che è fortemente inquinante l’equilibrio mentale.
La regione lombardia, che assieme allo stato, (scritti volontariamente minuscoli) sono i biscazzieri che autorizzano l’apertura delle sale, elemosinano briciole degli introiti da gioco per combattere ciò che autorizzano.
BorgoVirgilio, comune capofila, con Curtatone e Roncoferraro hanno partecipato a un bando che offre fondi per la lotta alla dipendenza da gioco do denominato “A che gioco giochiamo?”
Oltre all’involontario senso dell’umorismo dei creativi regionali, c’é da sottolineare la costanza del Sindaco di BorgoVirgilio che non “molla la pezza” nella sua lotta al gioco d’azzardo anche se si risparmierebbe tempo e salute non autorizzando le slott, ma questo non dipende dai Sindaci ma dallo stato e dalle regioni che hanno la vocazione dei biscazzieri pentiti.
Ma poi, nemmeno molto pentiti.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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