L’é mia robàr, l’é profitàr

L’é mia robàr, l’é profitàr

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Rubare benzina ai vigili

Buon sabato onesto
Credo che serva una buona faccia tosta per cercare di truffare chi è preposto al controllo.
E’ quello che hanno fatto i titolari delle pompe di benzina che avevano ottenuto l’appalto, immagino pubblico e al ribasso, per riempire i serbatoi delle auto di servizio della Polizia Locale di Mantova.
Immettevano tot litri e nei singoli scontrini consegnati agli agenti che erano andati a fare il pieno, arrotondavano per eccesso.
Immagino che giustificassero la loro azione perché il prezzo della gara era troppo basso, o perché il business è il business, o perché rubare al pubblico “l’é mia rubar ma l’è profitar” che tradotto significa non è rubare ma è approfittare.
Immagino anche che nell’indagine in corso, oltre alla grave e truffaldina responsabilità dei gestori, sarà presa in considerazione anche la “leggerezza” di quegli agenti che per 15 mesi hanno controfirmato o ritirato scontrini che ad una occhiata attenta avrebbero parlato, da soli, di litri diversi tra quelli che comparivano sul display della pompa e quanto scritto sulla carta.
Uno di loro ci ha fatto caso e verificato che sulla pompa erano indicati 52,91 litri e sullo scontrino 56,39 ha pensato bene di far partire le indagini e così è stato scoperto il trucchetto.
Credo abbia ragione Gramellini, quando, sulla Stampa, sostiene che siamo tutti pronti a gridare che gli altri sono tutti ladri e che noi invece, pur facendo le stesse cose, siamo solo furbi.
Non vedo altra spiegazione
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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