L’ultimo sole

L’ultimo sole

Condividi

Per molti è l'unica fonte di calore

Buon venerdì accorto
La incontro quasi tutti i giorni, dignitosamente vestita, con a fianco, come fosse un fido cane, il suo troller nero, seduta su una panchina o so una bitta del lungolago, a scaldarsi, sonnecchiando, all’ultimo sole autunnale.
La sera, sempre sola e sempre seduta e taciturna, e con la testa china, la si incontra sotto la tettoia della fermata del bus davanti alla vecchia entrata dell’ospedale.
E’ una signora decisamente sola, non so se per scelta o per necessità, dignitosamente truccata, all’apparenza senza bisogno di nulla se non, forse, in queste fredde notti, di un posto più tiepido e meno precario dei luoghi in cui io la incrocio.
Qualche sera fa, incontrando per strada l’Assessore Caprini che si occupa proprio di chi non ha niente o poco, mi diceva che sono tanti quelli senza un tetto e mentre scherzosamente gli dicevo che nel mio quotidiano periplo cittadino a piedi, li incontro tutti, serio, ma molto serio, mi ha risposto: “tu lo credi, ma sono molti ma molti di più di quanto immagini e incontri tu, quelli che non hanno un tetto decente sotto cui stare”.
Non ho dubbi che, purtroppo, abbia ragione l’Assessore; tanti, molti, come la signora che ho ripreso in foto a corredo di questo parere, si scaldano ancora all’ultimo sole autunnale, quando c’é.
Bisogna concretamente pensare, e alla svelta, cosa fare per queste persone, quando le nubi oscureranno sole, speranze e attese.
Ci deve pensare l’Assessore, certamente, ma nessuno di noi è esentato.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

Condividi