“Il giornalismo che cambia: fare cultura con l’informazione”: gli eventi targati Radiobase...

“Il giornalismo che cambia: fare cultura con l’informazione”: gli eventi targati Radiobase e L’Altra Mantova

952
0
Condividi

“Il giornalismo che cambia: fare cultura con l’informazione” è il titolo dei tre appuntamenti organizzati da Radiobase in collaborazione con L’Altra Mantova, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Mantova, nel programma di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016. Tre incontri nel corso dei quali i relatori Francesco Cito, Monica Zornetta e Marco Filoni tratteranno temi legati al mondo del fotogiornalismo, del giornalismo d’inchiesta e dell’approfondimento culturale. Un quarto incontro, in via di definizione, sarà realizzato entro l’anno e sarà dedicato al mondo delle radio. Sempre il sabato mattina, sempre dalle 9.30 alle 13.

Si parte il 21 maggio nella sala Polivalente di Palazzo Te con il fotogiornalista freelance Francesco Cito intervistato dal giornalista del Corriere della Sera Luca Angelini: “Guardare le notizie: il fotogiornalismo oggi, tra documentazioni, simbolismo e dibattiti accesi sui social network”. L’obiettivo è quello di cercare di capire un po’ meglio il ruolo del fotogiornalismo nell’era dei social network e della comunicazione istantanea. Francesco Cito, sul tema, ha esperienza da vendere come dimostrano i sui lavori. In 30 anni ha realizzato servizi memorabili in Afghanistan nel 1980 e nel 1989, a Napoli per raccontare la camorra, in Libano e in Arabia Saudita a seguito dell’invasione del Kuwait. Primo premio al World Press Photo Contest 1996 e Premio Città di Atri per la pace e la libertà nel 1997.

L’incontro è realizzato in collaborazione con “Frammenti di Fotografia” a cura di Marco Brioni e Ruggero Ughetti.

Farà rivivere eventi sinistri di un passato non poi così lontano il secondo incontro della rassegna. L’11 giugno, all’Officina Creativa Santagnese10 in via Sant’Agnese, la giornalista Monica Zornetta, autrice del libro “Ludwig, storie dei fuoco, sangue e follia” (Baldini Castoldi Dalai editore), ripercorrerà la storia di Wolfgang Abel e Marco Furlan. I due giovani della Verona bene che, tra gli anni Settanta e Ottanta, hanno seminato il terrore in Italia e in Germania massacrando e bruciando omosessuali, zingari, prostitute, preti senza fede, tossicodipendenti. Una lunga scia di sangue e fuoco che, nell’ottica dei due serial killer, rappresentava l’unico modo per ripulire il mondo da chi non rispettava i rigidi criteri morali dell’organizzazione neonazista Ludwig. Un caso che, a oltre vent’anni dalla sentenza definitiva che ha condannato i due veronesi, lascia ancora alcuni morti senza colpevole e parecchi interrogativi aperti. Monica Zornetta ha anche avuto modo di intervistare Abel non molti anni fa. Con lei ne parlerà Emanuele Salvato, giornalista collaboratore del Fatto Quotidiano.

Il 18 giugno, ancora nella sala Polivalente di Palazzo Te, il giornalista Marco Filoni sarà protagonista con Alessandro Della Casa, della segreteria organizzativa del Festivaletteratura, di un evento studiato per Mantova: “Dai luoghi della paura ai luoghi della cultura” ci dimostra che la città è il luogo in cui prendono forma tutte le ambivalenze e le contraddizioni, luogo di rappresentazione della paura dell’altro e di sé. Nell’anno da Capitale Italiana della Cultura, Mantova è meta scelta da migliaia di turisti come mai prima.

Come la viviamo, tra storia e modernità, cambiamento e rigenerazione urbana? Quale immagine di Mantova emerge dalle cronache nazionali e locali, tra picchi di interesse e giorni di quiete? Lo incontra Alessandro Della Casa della segreteria organizzativa del Festivaletteratura.

Tre incontri, bene ricordarlo, riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e validi per la formazione continua obbligatoria (iscrizioni sulla piattaforma Sigef). Ognuno vale 4 crediti.

Condividi
Dal 2007 a Radiobase scrive, parla, un pò coordina e tanto si diverte a raccontarvi tutto quello che meritate di conoscere. Da aprile 2016 ha il piacere di ricoprire il ruolo di Presidente di Radiobase Soc.Coop.