Presunti innocenti

Presunti innocenti

Condividi

Sia che si chiamino Muto, Sodano o Pandelica

Buon sabato legale

Oggi, entrambi i quotidiani locali, stranamente, aprono con la stessa notizia.

Stranamente perché, se si leggono separatamente le due testate di Mantova, sembra che parlino di aree geografiche diverse, oggi invece hanno scelto la stessa notizia.

Gazzetta di Mantova: “I rapinatori fuori dal carcere”; La Voce di Mantova “Domiciliari per i nomadi rapinatori”.

A parte l’incongruenza tra nomadi e domiciliari che presuppone che queste persone abbiano una casa, la denuncia è di una inattesa scelta del Giudice rispetto alle aspettative delle due redazioni o forse solo dei loro direttori.

Era già successo qualche settimana fa quando un “condannato certo come Muto”, è stato assolto dal Tribunale, almeno per i reati contestati in quel processo, e il direttore della Gazzetta, Boldrini, ha sparato ad alzo zero contro i magistrati, difesi, con molto garbo competenza e fermezza, non dai colleghi ma dall’avvocato Genovesi. La stessa cosa mi pare sia successa oggi.

Due persone, italiane, ma di etnia Sinti, hanno tentato una rapina; scoperti sono fuggiti investendo, pare volontariamente i rapinati, ferendone due.

Presi sono stati posti in carcere ma ieri il Giudice per le indagini, essendo incensurati e in assenza di reali pericoli di fuga, li ha tenuti si, agli arresti, ma non in carcere ma a casa loro.

Il Giudice ha applicato una legge che altri hanno scritto, perché, proprio per la legge, è bene ricordarlo, ognuno è innocente sino a prova contraria, e la prova non la danno i giornali e nemmeno i social, ma solo un Tribunale regolare, sia che l’imputato si chiami Muto, sia che si chiami Sodano, o si chiami Pandelica, come i due coniugi Sinti.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti