Città europea dello sport: una opportunità.

Città europea dello sport: una opportunità.

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Buon lunedì sportivo

Nel 2019, tra una ventina di giorni, Mantova diventerà assieme a Vercelli, Livorno e Oristano una delle città Europee dello sport.

Non arriveranno fondi ma opportunità di procurare in nuovi impianti, rinverdire gli esistenti, intrecciare rapporti e prendere contatti con le organizzazioni sportive esistenti sul territorio perché c’é un impegno non da poco da onorare.

Il regolamento, infatti, prevede che le città scelte debbano organizzare entro il 2019, minimo, 36 manifestazioni sportive, nazionali e internazionali, il che significa almeno 3 al mese essendo i mesi 12.

Non sono poche, tenendo conto che nei mesi iniziali dell’anno, tra meteo e prese di contatti, sarà difficile che escano dal cilindro eventi immediatamente fattibili.

L’Amministrazione di Mantova, ha investito, negli ultimi due anni, 4 milioni per impianti sportivi anche se la polemica di questi giorni sull’uso del campo di atletica al migliaretto lascia un velo di dubbi.

Da profano mi sembra di poter dire che non abbondiamo di impianti a partire dai palazzetti dello sport, per passare dallo stadio che sarebbe da rifare o spostare e che, nonostante la piazza sia tra quelle più sveglie, tiene chiusi i distinti, e l’ippodromo del Te che ha perso, mangiata dalle erbe spontanee, la pista di trotto.

Per ripartire servono stimoli e obblighi, forse “l’onore di essere città europea dello sport”, aiuterà.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.

@robertostorti

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