Borgonuovo: scettico del recupero

Borgonuovo: scettico del recupero

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Buon venerdì economico

Sembra che il liquidatore della società Le Robinie, per sistemare i palazzi che hanno più di dieci anni, mai occupati, se non da abusivi, in via Gaber, voglia impiegare dai due ai tre milioni, per recuperare i disastri che il tempo che é passato dalla costruzione, ha prodotto agli immobili.

E’ quella nei pressi del Gatto Bianco, un’area a dir poco sfortunata, almeno per i costruttori, che sono falliti, per i pochi che hanno acquistato o preso in affitto, per chi ha ereditato la patata bollente di appartamenti che si sfaldano alla vista e al passare del tempo.

Liberati dagli occupanti abusivi, adesso c’é questa idea di recupero e rilancio a cui io credo poco, sia perché quando una zona é battezzata come sfigata, é difficile far cambiare parere ai potenziali clienti, sia perché sono costruzioni così evidentemente ammalorate che forse i milioni messi sul piatto sono troppo pochi, per non parlare della obsoleta tecnologia con la quale sono stati realizzati.

Il mio scetticismo, ma spero di sbagliare, è anche sostenuto dall’andamento del mercato immobiliare che non é certo in uno dei suoi momenti migliori, e dalla quantità di appartamenti sfitti o vuoti presenti sul mercato.

L’abbandono é costato caro, il recupero non sarà da meno.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta da Google Maps