Polizia ambientale

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Buona domenica differenziata

Sembra che differenziare sia l’operazione più complessa che si possa richiedere ai cittadini.

Quando c’erano i cassonetti, in cui tutto si nascondeva e si nasconde, mi sembra ci fossero meno violazioni, forse perché i cassonetti stessi era e sono luoghi di violazioni.

Da quando ci viene chiesto di separare umido, carta, plastica, vetro e metallo e secco indifferenziato, sono aumentate le discariche abusive e le persone che fanno km ma non verso i diversi centri di raccolta ma verso aree isolate dove disperdere quello che devono scartare.

Lo fanno per risparmiare? Può darsi, ma non solo.

C’è una specie di delega ad ignoti a pulire quello che sporchiamo o a gettare quello che scartiamo, è una nuova patologia che andrebbe studiata.

La Polizia Locale di Mantova ha istituito un nuovo nucleo di polizia ambientale perché la situazione  è, perlomeno, allarmante.

Affidarsi a uno svuota cantine improvvisato che poi butta via dove non dovrebbe, non ci solleva né dalla responsabilità materiale né da quella morale che lorda la terra su cui camminiamo e viviamo e vorremmo vivere.

Abbiamo impiegato decenni a liberarci di sacchetti di plastica per la spesa che si disintegreranno tra 1000 anni, vediamo di riparare, al tempo perduto, differenziando, almeno, con attenzione e rigore

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.

@robertostorti