Preziosa e precaria

Preziosa e precaria

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Buona giornata cosciente

Ieri, 3000 studenti hanno affollato le sponde del lago di Mantova per ricordarci della preziosità dell’acqua ma anche della sua precarietà.

Abituati ad averla in abbondanza da sempre, facciamo fatica a credere che non sia infinita, e, proprio per questo fatichiamo anche non sprecarla.

Ognuno di noi, dalle nostre parti, ne consuma circa 100 litri al giorno, beve prevalentemente quella in bottiglia, snobbando il rubinetto, si doccia così spesso da mettere a rischio sia la propria pelle, intesa come epidermide, che la falda.

Imparare sin dalle elementari, che questo bene prezioso è anche precario, non solo in Africa ma anche dalle nostre parti, come dimostra l’attuale secca del Po, proprio nel momento in cui dovrebbe essere più gonfio, aiuta anche gli adulti a guardare con più attenzione a ciò che pensiamo e viviamo come dovuto.

In natura, nulla è dovuto e per sempre, se non la si rispetta e soprattutto se non la si risparmia affinché si rigeneri.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti