Filati per ridurre la nostra impronta

Filati per ridurre la nostra impronta

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Buon venerdì leggero

Ci hanno convinti, per anni, che il diesel era meglio del benzina, parlando di auto, e adesso che la sensibilità sul clima é aumentata, ci dicono che non produrranno più auto con motori a gasolio.

Ci sono città che hanno chiuso i loro centri storici, che sono grandi come tutta Mantova, alle auto.

Da noi solo Venezia si salva, solo perché c’é l’acqua.

L’aumentata sensibilità alle variazioni climatiche, anche indotte da fenomeni che alle nostre latitudini non si erano mai visti, ha portato una azienda mantovana a produrre filati più rispettosi dell’ambiente, ricavandoli dall’olio di ricino, o da materia prime rigenerate, producendo stoffe che non si sfilacciano e soprattutto che “spariscono” dalla faccia della terra in cinque anni contro i decenni di quelle che usiamo attualmente, riducendo, notevolmente l’impatto della impronta che ciascuno di noi, inevitabilmente, lascia.

Adesso che é aumentata la sensibilità e l’attenzione a ciò che scartiamo e a ciò che compriamo, anche la moda si sta appropriando di questi materiali, proponendo confezioni più etiche, più leggere e meno impattanti.

Le leggi, e le norme, nel caso del diesel, hanno indotto i costruttori a studiare e ricercare, altrimenti saremmo ancora all’euro zero, se fosse per i profitti, così vale per ogni settore, e, la ricerca sui filati, lo sta dimostrando.

Si può calpestare meno, o con meno veemenza, la terra che ci ospita; basta non smettere di studiare e ricercare.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.

@robertostorti

Immagine tratta da: http://www.fulgar.com/ita/