Grandine: la moneta del nuovo clima

Grandine: la moneta del nuovo clima

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Buon giovedì climatico

Si può essere negazionisti o allarmisti, comunque sia il clima ci sta pagando o ripagando con la sua moneta che é la grandine; con tagli più o meno grossi.

L’altra sera ha versato il suo obolo di chicchi a Mosio e d’intorni, al confine con il cremonese, ieri sera ha iniziato a Casteld’Ario, poi si é sbizzarrito nel rilasciare la sua grandinante moneta a S. Benedetto, Poggio Rusco, Quistello, Gonzaga, Porto, Rodigo, e mi dimentico sicuramente altri paesi colpiti.

Purtroppo c’é pure stato un ferito grave che correva in bicicletta per evitare i chicchi e che é andato a sbattere conto un’auto.

Stiamo pagando il conto del cambiamento climatico, e, a questo punto, non serve dare colpe ma cercare soluzioni che non saranno né immediate e nemmeno certe, visto che dipendono non dai singoli ma dall’insieme dei singoli.

Intanto ci stanno abituando al fatto che dobbiamo prendere atto che avremo sempre più estati pazze, più frutta che sa solo di acqua, più raccolti dimezzati di meloni e angurie ma anche, da ieri, di grano; insomma, ci stanno dicendo che il futuro, climaticamente parlando, sarà diverso dal passato.

Secondo gli ottimisti siamo ancora in tempo per fermare questo brutto cambiamento climatico, altri, fatalisti, si gustano l’aperitivo, sorbendolo con l’inutile cannuccia usa e getta.

Io sarei per l’ottimismo ravvedente e non per l’immobile fatalismo.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti