L’Istat certifica che migriamo

L’Istat certifica che migriamo

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Buona giornata migrante

Quello che mi ha sempre colpito delle consuetudini dei cittadini dell’America del nord è la facilità con cui traslocano, anche da uno stato all’altro, del loro immenso territorio.

Prendendo l’Europa come un unicum, anche da noi sta succedendo, ancora in piccolo, la stessa cosa, certamente facilitata dalle comunicazioni veloci, per cui, paradossalmente, si fa prima andare e tornare da Oslo che non andare e tornare da Palermo.

L’Istat certifica che da Mantova, come da Imperia, Bolzano, Macerata, Como e Teramo, che ci precedono nella graduatoria di chi lascia l’Italia, circa tre persone ogni mille se ne vanno a lavorare, o cercare lavoro, altrove, fuori dagli ormai stretti confini nazionali.

Sempre secondo l’Istat, di questi tre che se ne vanno, uno è laureato.

L’età è quella cosiddetta produttiva, tra i 18 e i 49 anni, e il trend, in 12 anni di osservazione, è cresciuto del 150%.

Noi ce ne andiamo, altri arrivano, perché tutti si vuole migliorare in guadagno, sia economico che di esperienze.

Se non fossimo stati, da sempre, migranti, saremmo ancora nelle caverne e i più bravi disegnerebbero sulle pareti.

Poi c’è anche chi decide di rimanere, e sono entrambe scelte da rispettare e non certo da condannare o combattere.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#FotoNONmie tratte dalla rete