Rigore mascherato

Rigore mascherato

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la partita vista da Ciffo

A me non va proprio giù la “moda” di far scendere in campo un giocatore con la maschera protettiva del naso non ancora guarito da frattura. Non credo che il “malcapitato” possa muoversi e giocare “normalmente”. E il nostro Checchi, schierato mascherato, in un intervento di testa, secondo l’arbitro ha colpito la palla col braccio prima che con la testa, causando il rigore che ha deciso la partita. Inutili le proteste di Guccione e compagni che hanno sventolato sotto gli occhi dell’arbitro la maschera caduta per l’impatto. Chi ha ragione? La Gazzetta è decisamente d’accordo con i biancorossi, mentre la Voce scrive che “il replay televisivo non chiarisce del tutto ma pare che, prima di colpire il volto, la palla sia pur in maniera impercettibile, intercetti il braccio”. E un qualche dubbio resta anche a me, che nel primo disegno ho cercato di “fermare l’immagine”: vedete voi. Forse Checchi, istintivamente, s’è girato e ha alzato il braccio per proteggersi…  Fatto sta che il Mantova ha perso, nonostante abbia retto bene la capolista; anzi, nel finale l’ha addirittura aggredita sfiorando il pareggio col capitano. Dunque, tre disegni: il “fattaccio”, il rigore e l’occasione di Guccione. Resterebbe da dire che l’arbitro ha poi sorvolato su un un intervento nella nostra area che sembrava più rigore di quello concesso…

  1. Al 41’ il “fattaccio”, già descritto. (clicca sul disegno per ingrandirlo)
  2. Il rigore battuto da Casiraghi che cannoneggia centralmente con Marone in tuffo. (clicca sul disegno per ingrandirlo)
  3. Al 90’ il sinistrone di Guccione, al volo, su cross dalla destra: pelo al palo! (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

Consoliamoci con la classifica ancora buona e speriamo di ri-vincere domenica prossima, a ora ‘d dişnàr (ore 12.30!).

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