Fusioni tra comuni: dovrà votare almeno 1 su 4

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Buon mercoledì partecipante

Si può essere a favore o contrari alla fusione tra comuni e, la via per decidere, è quella maestra delle consultazioni dei cittadini.

La Lombardia, intesa come Regione, ha modificato la sua disciplina sui referendum circa gli accorpamenti tra comuni, introducendo il quorum minimo, al di sotto del quale, il risultato non conta.

Dovrà presentarsi al seggio almeno un quarto degli aventi diritto.

Lo Stato invita, più o meno pressantemente, a seconda delle coalizioni che governano, i piccoli comuni, a unirsi perché, di fatto, non ce la fanno più, a pagarsi Vigili, Segretario, Tecnico e altri.

Dopo aver infatti unito queste figure, suddividendosi tempi e oneri, nonostante il campanilismo, rimane solo la fusione, ammesso che almeno un cittadino su quattro vada a dire la sua.

Se non passa la fusione, si dovranno aspettare sette anni, prima di riproporla.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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