Oneri di urbanizzazione meglio farseli dare che convertire in opere

Oneri di urbanizzazione meglio farseli dare che convertire in opere

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Buon mercoledì urbanizzato

E’ diventata prassi comune che le opere di urbanizzazione possano essere convertite da euro sonanti, che spesso i costruttori non hanno, in opere pubbliche.

Vista l’esperienza della ciclabile del cavalcavia che ancora non é stata consegnata al Comune dalla ditta che ha dovuto costruirla in cambio di oneri dovuti, vista questa esperienza negativa, sarei cauto nell’accettare da altri imprenditori il cambio da moneta a opere pubbliche intra o extra comparto.

Il motivo é presto detto.

Non essendo l’opera da realizzare, un appalto, non si può forzare il costruttore a fare presto e bene, come sta succedendo all’opera del cavalcavia, al massimo si può minacciarlo di tenersi la fidejussione, se e quando versata con tutti i crismi, ma niente di più.

La società che deve costruire, se non ha vincoli economici, se la può prendere comoda, in funzione della situazione finanziaria, di altri lavori più urgenti che ha in ballo, o cose simili, pertanto, non essendo ricattabile non si mette certo a correre per terminare.

Credo di non sbagliare di molto se collego il ritardo della consegna della ciclabile del cavalcavia a questa situazione, e allora, imparata la lezione, credo sia meglio pretendere moneta sonante da poter usare per appalti su cui, poi, si ha il controllo, oltre che dell’esecuzione, anche dei tempi.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti

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