La pazienza dei soccorritori del Pronto Soccorso

La pazienza dei soccorritori del Pronto Soccorso

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Buon martedì paziente

Ognuno di noi, soprattutto se maschio, con 37,2 di febbre si sente da pronto soccorso e in più, da codice rosso .

Succede che al Pronto Soccorso dell’ospedale di Mantova, sui 150 quotidianamente vengono assistiti, un buon terzo brontoli perché ritiene che il codice di gravità assegnato al proprio caso, sia improprio.

Ho assistito di persona a un diverbio in cui un uomo, mandando avanti la moglie a discutere con chi era allo sportello, ha firmato, arrabbiatissimo, la liberatoria per andarsene in un altro pronto soccorso, certificando, a con quella firma che era ben consapevole che i trenta e più minuti che gli sarebbero occorsi per arrivare a Pieve di Coriano, punto più vicino, dopo quello in cui già era in fila, non erano né una tragedia, né compromettenti la propria salute.

Gli operatori del pronto soccorso di Mantova, lavoro che non invidio, stufi di essere insultati e minacciati da chi pretende di aver diritto a un codice più grave rispetto a quello assegnato, hanno deciso di fare avvisare i pazienti, con un cartello ben in evidenza, che potrebbero, nei casi più gravi, far ricorso all’articolo 341 del codice penale che punisce, chi offende l’onore e il prestigio di chi sta svolgendo un pubblico servizio, con pene sino a 3 anni di carcere.

Concordo. Anche io, se fossi nei loro panni, lo farei.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti