Pesce d’aprile

Pesce d’aprile

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L’origine della tradizione delle bufale del 1 aprile

Almanaccando

Domani inizierà aprile e, tradizionalmente, il primo di aprile è giorno dedicato agli scherzi, ai pesci d’aprile, che mietono vittime tra i creduloni.
Epocali sono state alcune bufale diffuse il primo giorno di aprile da radio, televisione e internet, alle quali migliaia di persone hanno creduto, come la radiocronaca dello sbarco dei marziani ideata da Orson Wells, o le immagini diffuse dalla BBC dell’albero degli spaghetti svizzero che dava eccezionali raccolti. O, ancora, il Tips, pacchetto proposto da Google nel 2007, quando il wireless non era ancora così diffuso, che avrebbe dovuto permettere l’accesso gratuito a internet attraverso l’inserimento di un cavo dentro al WC di casa.
Ma quale è l’origine di questa tradizione burlona? L’ipotesi più di grido giustifica tale usanza sulla scia di una leggenda popolare secondo la quale la creazione terminò il primo aprile. In quel giorno il Signore, sistemate tutte le cose, se ne tornò in cielo. I primi uomini erano come storditi; non sapevano da dove cominciare: si misero a cercare cibo e un riparo per la notte in una confusione aggravata dai più incapaci che intralciavano il lavoro degli altri. Per liberarsene e poter lavorare più tranquillamente i più scaltri inviarono quelli tontoloni lontano a prendere cose inesistenti. Da quella volta sarebbe nata l’usanza di mandare i creduloni in giro per le vie facendo loro cercare cose o personaggi che non potranno mai trovare.
Pare che l’abitudine di far scherzi il primo giorno di aprile sia documentata in Francia fin dal XVII secolo, prima della Rivoluzione, dove un club di bontemponi organizzava banchetti facendo poi credere agli invitati, giunti al dolce, che era stata servita carne umana.
Gli storici delle tradizioni popolari si sono più volte domandati perché mai gli scherzi si facciano ritualmente in questo giorno e perché venga tirato in ballo il pesce. Secondo una prima tesi l’usanza sarebbe stata ispirata dalla pesca primaverile che deluderebbe i pescatori perché i pesci sarebbero restii a lasciare i fondali dove si rifugiano d’inverno. Altre teorie collegano il pesce d’aprile alla Pasqua e al simbolo cristologico. Altre ancora ricordano come il pesce sia nella mitologia greca legato ad Afrodite, la Venere dei romani, alla quale era consacrata la primavera, stagione degli amori. Nell’antica Roma, del resto, il 1 aprile era celebrato il Natale di Venere.
[rudy favaro]

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