Il Partito degli Animali

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3200 cani altrettanti gatti fanno 10-11000 votanti

Pareri distorti (On Air alle 9 e 19.30)

Buon lunedì polverizzato
In vista delle elezioni amministrative, ogni annuncio che viene dato, ogni proposta e ogni inaugurazione, va letta con la lente della campagna elettorale.
Fatta la premessa obbligatoria, voglio parlare del Partito degli Animali e cioè di quella formazione trasversale le convinzioni politiche di chi ha più di un occhio di riguardo verso gli animali, spesso, addirittura, più che verso gli umani.
Usando una sistema statistico empirico quale quello di contare le immagini e i filmati sui social, ad esempio, si evince che le zampette di un gatto, meglio se gattino, che fa il pane su un maglione o di un cane che coccola o si fa coccolare da un gatto, sono le più “postate” e le più gettonate in assoluto.
Così come Berlusconi ha tentato di strappare i voti di questo partito virtuale abbracciando la fede in Dudù, anche l’assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Mantova, Vanna Segala, ha ricordato, durante il convegno “Cani si nasce. Padrone si diventa” (ma io ho qualche dubbio) che il Sindaco uscente ci ha tenuto moltissimo alla approvazione del regolamento per il benessere degli animali annunciando pure la creazione di un “Cimitero per cani e gatti”
Adesso che finalmente molti umani si sono decisi a farsi cremare ci mettiamo a sotterrare i resti degli animali domestici e da compagnia. Basterebbero le ceneri anche per loro; l’attenzione e la sensibilità non sarebbero certo sminuite per i 3200 cani di Mantova, gli almeno altrettanti gatti, e diciamo gli 11.000 – 12.000 padroni votanti.
Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris (Ricordati uomo che polvere sei e polvere ritornerai) Credo valga anche per gli animali.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti