Abolita l’abolizione

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Mantova: abolito l'articolo 23 che aboliva la caccia

Pareri distorti (On Air alle 9 e 19.30)

Buon mercoledì abolente
La ricerca del benessere è una ottima motivazione sia che lo si faccia per gli umani che per gli animali. La Giunta Comunale di Mantova, tra una “luparata” e l’altra, ha approvato nei giorni scorsi un regolamento sul benessere degli animali che, tra le altre cose, prevedeva l’abolizione della caccia su tutto il territorio comunale. Peccato che l’Amministrazione Comunale non sia competente per cui, a fronte delle proteste di sigle di cacciatori, allevatori, ricercatori, che nemmeno si sapeva esistessero, e a fronte del ventilato ricorso al TAR (spauracchio di tutti gli Amministratori), l’articolo 23, che conteneva tra l’altro il divieto che non poteva essere vietato, è stato prontamente cancellato.
Le sensibilità nei confronti degli animali, domestici e non, sono diverse sicuramente anche tra coloro che vivono o convivono con gli animali. A occhio nudo, c’é diversità tra chi alleva cani per venderli e chi li coccola come figli. Sono i due estremi dello stessa retta, se vogliamo raffigurare il tutto con una figura geometrica.
Rimane il fatto che deliberare senza sapere e conoscere è più dannoso che producente. Adesso, tra un dibattito sulla legalità, la mafia e la corruzione il Consiglio dovrà di nuovo pronunciarsi non sull’abolizione della caccia, ma sulla abolizione dell’abolizione.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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