Un boccone di pane raffermo

Un boccone di pane raffermo

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Organizzare gli scarti della piccola e grande distribuzione

Pareri distorti (OnAir alle 9 e 19.30)

Buon lunedì sfamato
Leggevo in questi giorni l’appello di una signora scandalizzata dagli scarti che ha verificato vengono quotidianamente effettuati da un grande ipermercato che ha vicino a casa.
In alcuni giorni dice di vedere gettati sacchi e sacchi di pane, focacce, e torte che sarebbero invendibili il giorno dopo perché raffermi.
Non so se questa storia sia vera, so per certo che in via Orefici, in alcune sere della settimana, ci sono sacchi di pane, immagino invenduto, che vengono conferiti ai camion della raccolta differenziata da due punti vendita, tra loro dirimpettai, di prodotti da forno.
Quello della scadenza dei prodotti è, da una parte, una tutela per i consumatori e dall’altra una grossissima ingiustizia nei confronti di coloro che la fame la soffrono veramente e non sono in africa, come mi dicevano da bambino, ma alla mensa della Charitas, in pieno centro a Mantova, perché la scadenza non coincide con la non commestibilità che prosegue per giorni, ma solo con il divieto di vendita.
Organizzarsi per conferirla o metterla a disposizione di chi si cura di umani e/o di animali, come già fanno alcune realtà della grande e media distribuzione nella nostra provincia, sarebbe un buon passo verso una società un po’ più attenta e un po’ meno sprecona.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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