Senza vergogna

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Barriere architettoniche: fondi bloccati

Pareri distorti (OnAir alle 9 e 19.30)

Buon giovedì senza ripicche.
Le barriere, architettoniche o meno, non finiscono mai, come la vergogna!
Una legge dello Stato, risalente al 1989, aveva stabilito di aiutare, con incentivi, i privati che avessero fatto lavori presso gli immobili di loro proprietà, per abbattere le barriere architettoniche.
I fondi dovevano essere richiesti da Regioni, Province e Comuni che li avrebbero erogati ma, a detta dell’assessore lombardo Sala, i fondi promessi sono rimasti tali: promessi e non pervenuti.
Per questo motivo, la Giunta Regionale Lombarda ha detto basta ai rimborsi stanca di aver messo sul piatto, per questa giusta causa, l’87% dei fondi rimborsati senza mai ricevere un contributo statale se non un piccolo obolo nel 2005.
Non contesto le cifre, che immagino l’assessore conosca bene, contesto il metodo.
Come all’asilo, siccome lui non mette la palla, io non metto nemmeno la mia, così nessuno gioca.
I proprietari, che hanno vista accettata la loro domanda di rimborso, non vedranno un euro, proprio per la ripicca contro uno Stato che non rispetta nemmeno le leggi che emana e una Regione che ritiene abolite le barriere creandone altre che sanno solo di ripicca.
Infranta, così, anche la barriera della vergogna!
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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