30 marzo

30 marzo

237
0
Condividi

Una storia, una curiosità, un avvenimento da ricordare

Almanaccando

È il 30 marzo 1842 quando un certo James Venable si ritrova incredulo a osservare i resti di un tumore che è appena stato estratto chirurgicamente dal suo collo. Quasi non riesce a crederci. Non ha sentito niente, e nemmeno ricorda con precisione cosa gli sia accaduto in quell’ambulatorio. Paga comunque il conto dell’intervento, 2 dollari, e si fa riaccompagnare a casa. È il primo paziente della storia moderna ad essere operato in anestesia totale. Il chirurgo è il dottor Crawford Long, il primo ad intuire le proprietà anestetiche dell’etere e la sua utilità in chirurgia per evitare eccessive sofferenze ai pazienti. Gran bella scoperta. Prima di allora le cose andavano ben differentemente. Tutto era basato sull’effetto “”narcotizzante”” di alcune sostanze che venivano propinate in gran quantità ai poveretti bisognosi di qualche taglia&cuci. Gran beveroni di mandragora, scorpacciate di oppio, clisteri di hashis o, secondo una ricetta cara ancora ai nonni, sbronze d’alcool. Solo in tempi relativamente recenti giunsero metodi più scientifici, come il famoso cosiddetto “”gas esilarante””. Arrivò infine il dottor Long con la sua innovativa anestesia con etere che, secondo la leggenda, sarebbe stata ispirata dalla visione di uno spettacolo di saltimbanchi e illusionisti in cui veniva usato appunto il gas esilarante e l’etere su inconsapevoli spettatori chiamati sul palco. I primissimi chirurghi che adottarono questa nuova tecnica di anestesia divennero tutti (tristemente) famosi per aver finito i loro giorni consumati dalla dipendenza narcotica dell’etere.
[rf]

Condividi
Articolo precedente29 marzo
Prossimo articoloGli inni urbani dei Verve