Figli di un terremoto diverso

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Emilia rimborsa, Lombardia polemizza

Pareri distorti (OnAir alle 9.00 e 19.30

Buon lunedì uguale
Il terremoto battezzato subito come dell’Emilia, è stato, purtroppo anche Lombardo e, più precisamente Mantovano, e ancor più precisamente, della bassa mantovana.
Nonostante sia lo stesso terremoto che ha fatto disastri, a Novi di Modena e a Reggiolo (Regione Emilia) rimborsano i danni a chi ha presentato la domanda, entro il 24 di dicembre scorso.
A tre chilometri di distanza, a Moglia, (Regione Lombardia) anche con le carte in regola e le crepe disastrate nei muri prenderà i contributi (forse) chi ha presentato la domanda entro le 17.34 del 22 dicembre anche se il bando regionale lombardo riporta la data del 31 dicembre come termine ultimo. Mistero dei misteri sia la nuova data che la tassonomica puntualizzazione dell’orario!
I tecnici, perché gli amministratori politici danno la colpa a loro, hanno fatto un bel casino con le date e ora scopriamo anche con le ore.
Sta di fatto che proprio la Regione, che ha pestato il più grosso escremento che la memoria ricordi, disertando la riunione della spartizione dei 500 milioni andati per il 95% all’Emilia, perché l’allora Governatore/Presidente Formigoni era impegnato a contrattare per il suo futuro politico al Senato e non è andato a cercare di portare a casa il più possibile, ora si rammarica perché sabato i Sindaci delle aree più colpite hanno manifestato contro Renzi ma anche contro Maroni.
Invece di pagare, trovando i fondi, dirottando finanziamenti a favore di chi è ancora fuori casa o ha danni da aggiustare o aggiustati, sia lo Stato che la Regione, con la coda di paglia, neanche tra le gambe, circumnavigano di parole l’argomento, polemizzando.
La vergogna non abita certo ai piani alti del Governo Nazionale e nemmeno di quello Regionale Lombardo.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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