Il pesce d’aprile di Maroni

Il pesce d’aprile di Maroni

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Minacce da padrino più che da Presidente

Pareri distorti (OnAir alle 9.00 e 19.30

Buon giovedì minacciante
Ieri, ho evitato di parlare della visita a Mantova del Presidente Maroni perché, leggendo le sue dichiarazioni, ho sinceramente pensato che fosse un ben confezionato pesce d’aprile della Gazzetta di Mantova.
Invece, le minacce, più da padrino che da Presidente/Governatore, non sono uno scherzo, sono vere e, per non essere frainteso, le riporto: “…se poi qualcuno se la prende con me per ragioni politiche commette un grave errore perché io prendo atto di questo atteggiamento e mi comporterò di conseguenza”.
Il giornalista che lo sta intervistando, cogliendo giustamente il tono piccato, non molla la pezza e incalza con una successiva domanda sui fondi, a rischio, per la ricostruzione del ponte di San Benedetto e la risposta, con tono identico al precedente è: “Io non faccio ritorsioni, prendo nota; dopodiché, quando dovrò decidere se fare qualche cosa di più rispetto a quello che devo fare come Regione, valuterò” e poi il discorso volteggia con i classici luoghi comuni dei discorsi degli uomini pubblici chiamati a rispondere e a parlare di tutto.
Sono quasi sicuro che, a giorni, ci diranno che la colpa è del giornalista che ha frainteso o riportato male il “Maroniano” pensiero
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

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