29 giugno

29 giugno

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Una storia, una curiosità, un avvenimento da ricordare

Almanaccando

Il 29 giugno 1936 moriva Ettore Petrolini, grande attore comico teatrale e cinematografico. Fu considerato il genio del cosiddetto “”teatro minore””, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e l’avanspettacolo. Il repertorio e lo stile inventati da Petrolini influenzarono profondamente il teatro comico italiano del Novecento. Il suo personaggio di romano cinico e sbruffone è tuttora attuale e non a caso attori contemporanei (Gigi Proietti per fare un nome su tutti) riprendono spesso i suoi personaggi, le sue scenette e le sue battute che mantengono inalterata la loro carica comica. Sul palcoscenico Petrolini era un vulcano di arguzie, doppi sensi, sfottò e parole storpiate, spesso inventate al momento in un rapporto molto diretto, a tu per tu, col pubblico che affollava le platee. Oltre a esser stato un vero e proprio giocoliere delle parole, fu anche un grande sbeffeggiatore del regime fascista: non si smentì nemmeno quando, in occasione del conferimento di una medaglia per i suoi meriti artistici, rispose con uno scanzonato :””E io me ne fregio!””. La tradizione vuole che non abbia rinunciato alla battuta sarcastica nemmeno sul letto di morte: vedendo entrare il sacerdote con l’olio santo avrebbe mormorato: “”Adesso sì che sono fritto””.
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