La Biblioteca Teresiana

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a cura di Maria Vittoria Grassi

Selezione Andar per Mantova (11/03/15)

Riprendiamo oggi a parlare di quella Sala, recentemente restaurata al piano terra della Biblioteca Teresiana, in Via Ardigò, che per le interessanti e curiose decorazioni alle pareti è chiamata Sala delle Lettrici, delle Danzatrici e delle Vedute Essa era a disposizione, probabilmente a partire dal 1913, e purtroppo solo per pochi anni, dei lettori della Biblioteca Popolare ideata dalla dinamica direttrice della Biblioteca Comunale di allora, Ada Sacchi. Per chi non avesse seguito la precedente trasmissione di Andar per Mn ricordiamo che una delle funzioni più innovative di questa Biblioteca Popolare fu l’apertura serale, per sei mesi all’anno, dalle 19 alle 21. Un’idea ben progressista a quei tempi! Ma veniamo a parlare in specifico della Sala in questione, oggi recuperata e saltuariamente utilizzata per conferenze e incontri culturali. La sala è decorata sulle pareti da dieci riquadri di gusto Liberty, in ciascuno dei quali , incorniciate da rami di alloro, sono rappresentate vedute panoramiche di Mantova (da qui il nome dato alla sala). In primo piano rispetto a queste vedute sono raffigurate due coppie di graziose ragazze, che tengono in,mano un libro, e quattro danzatrici che tengono lunghi nastri. I paesaggi mantovani non sono realistici, non presentano cioè monumenti o profili riconoscibili, ma sono visti da lontano, giocano sulla bellezza del paesaggio lacustre e sul profilo della città, richiamando appena alla memoria qualche monumento identificabile, come la cupola di sant’Andrea o il Castello di san Giorgio. I colori insistono sull’azzurro e sul grigio, in un continuo rapporto tra cielo e acqua, e in un’atmosfera leggera e luminosa. Si intravedono delle ciminiere che emettono fumo, a testimonianza della vita operosa degli abitanti e, sulle acque del lago, compaiono alcune imbarcazioni. La presenza poi delle lettrici, graziose e giovani ragazze, in abiti semplici ma eleganti, e delle danzatrici, così aggraziate, propone il tema della bellezza ma anche quello dell’impegno intellettuale e della dinamicità. Le figure delineate richiamano comunque le illustrazioni tipiche delle riviste della fine dell’Ottocento e si allineano allo stile floreale o Liberty che si diffuse con gradevolissimi risultati in quell’epoca, lasciando però a Mantova poche tracce.

Non è possibile individuare oggi l’autore delle decorazioni della Sala delle Vedute, probabilmente un artista locale, anche perché, purtroppo, mancano documenti d’archivio che ci possano indicare chi commissionò le decorazioni, le date degli interventi, i nomi degli esecutori. Come ipotizza la dott.ssa Pagliari in un suo bel saggio sull’argomento, probabilmente i temi riportati nei riquadri, che sono ispirati sia all’importanza della lettura che all’esaltazione delle bellezze della città , furono proposti proprio dalla Biblioteca e, ancora più probabilmente, dalla direttrice Ada Sacchi, che aveva fermamente voluto dare una svolta innovativa alla cultura mantovana del tempo. Resta comunque a disposizione dei mantovani un altro bello spazio da inserire nella più ampia cornice del complesso del Palazzo degli studi e della Biblioteca Teresiana. Invito dunque tutti i miei fedeli ascoltatori ad aprofittare, alla prima occasione possibile, della possibilità di godere delle piacevole ed elegante decorazione di questa piccola sala, non a caso chiamata Sala delle Lettrici, delle Danzatrici e delle vedute. A risentirci alla prossima settimana!