Cambia cambia e restém lì

Cambia cambia e restém lì

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La partita vissuta coi disegni di Ciffo

20ª giornata

3ª ritorno

30 gennaio 2016

Pordenone-Mantova: 1-0

Cambia cambia e restém lì

Abbiamo cambiato mezza squadra approfittando (?) di questo benedetto mercato di metà campionato, ma restiam lì, sempre al terzultimo posto e sempre a 5 punti dalla zona “salvezza sicura”. Addirittura, a fine partita il titolo che m’è venuto in mente, era “cambia cambia e andéma indré” (andiamo indietro), perché, anziché passare dal pareggio alla vittoria come auspicato, siam passati dal pareggio alla sconfitta. Ma, fortuna nostra, le altre squadre nelle màndole come la nostra, han tutte perso (tüti pitón ala stésa manéra = tutti brocchi allo stesso modo), per cui, essendo rimasta invariata la posizione del Mantova in classifica, ho preferito “addolcire” con quel “e restém lì”. Insomma, mentre col Sudtirol pareva che, coi nuovi arrivati, fosse pure arrivato qualche miglioramento, col Pordenone si son manifestate le stesse magagne di prima: il nuovo attaccante Tripoli ha sbagliato il gol davanti al portiere esattamente come avevano fatto i già sbolognati Anastasi e Momentè, e il nuovo regista Perpetuini ha fatto rimpiangere (almemo a me) il pure sbolognato Dalla Bona. E adesso, entro la mezzanotte di oggi 1° febbraio (scadenza mercato), i nostri “capi” si dispereranno per trovare un centravanti (Ruopolo ha un ginocchio malandato) e un centrocampista. Ma prima di vendere non era meglio accertarsi di poter comprare? Passiamo ai disegni, “che è meglio”, come diceva il Grande Puffo (credo).

Il gol mantovicida arriva subito al 12’, più o meno col primo tiro in porta dei cosiddetti “ramarri” (“lügar” nel nostro dialetto), per la loro maglia neroverde (a proposito di maglie, il loro portiere aveva una divisa rosa acceso, confondibilissima con il rosso delle nostre). È un tale Strizzolo che, vanamente inseguito da Trainotti, galoppa fin dentro la nostra area e biscotta in nostro Pane.

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Dopo 10 minuti si potrebbe pareggiare con un gran contropiede. Caridi lancia Longo che avanza; Tripoli (1) sbuca velocissimo da dietro e gli indica dove “vuole” il pallone; Longo lo serve alla perfezione ma il Tripoli (2) angola troppo e la palla rotola malinconicamente fuori.

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Passa un quarto d’ora e un tal Cattaneo, visto Pane fuori area (per un intervento da “libero”), tenta il gol da 40 metri, ma il Pane, non del tutto biscottato, riesce a recuperare e a deviare in corner.

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Al 12’ del secondo tempo (si vede che il minuto 12 piace ai “lügar”), tal Pederzoli cannoneggia da un chilometro sul palo. Meditate, Javorcic e Ciccio, meditate. Fate mo’ tirare in porta ai nostri eroi, a tutti e da tutte le posizioni, da vicino e da lontano. Na qual volta l’andarà déntar!

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Dopo 10 minuti, altra occasione per almeno pareggiare, su corner di Caridi. Il Traino e Scrosta non riescono a metterla dentro. Ancora una volta, da star föra, sembrava facile… Ma sém sémpar lì, siam sempre lì, come con la classifica, anche con le magagne.pordenoneMN5

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