March e négar fa star alégar

March e négar fa star alégar

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la partita vista da ciffo

Il detto mantovano è per verità “bianch e négar fa star alégar” (bianco e nero fa stare allegro) e si riferisce all’allegria provocata da un bicchiere (o forse più) di vino bianco e da uno (o forse più) di vino nero. “March” sta per Marchi, che ha segnato il gol della sicurezza dopo quello del giovane nero Falou. A proposito, nessuno sospetti che la parola “négar” abbia alcunché di offensivo: in italiano, per evitare fraintendimenti, si sostituisce “negro” con “nero”, ma nel nostro dialetto c’è il solo vocabolo “négar” anche per indicare semplicemente il color nero. In ogni caso, il giovane Falou è già un idolo dei tifosi mantovani, per i quali, “al négar l’è sta al mèi in camp” (il nero è stato il migliore in campo). Merito dunque ai due attaccanti, il nero e il bianco, che han segnato, ma anche al resto della squadra, che ha battuto una diretta rivale nella lotta per la salvezza, ora più accessibile (mancano 3 punti alla “zona sicurezza”); e merito anche al mister, che sembra aver finalmente azzeccato modulo e schieramento. Speréma.

MNcuneo1Già al 7’ il gol di Falou, che, di testa (è alto 1,96!) mette in porta un bell’invito di Perpetuini superando il portiere Tunno in uscita.

MNcuneo2Dovessi disegnare tutte le occasioni del Mantova farei notte, per cui mi limito a questa (al 38’), su contropiede di Raggio (palla recuperata da Falou a centro campo), che, arrivato al limite dell’area, allarga per Marchi: controllo e bel sinistro messo in corner da Tunno.

MNcuneo3Il gol della sicurezza arriva al 23’ del secondo tempo. Gonzi crossa e Marchi pallonetta il Tunno. March e négar fa star alégar. Il popolo esulta, e l’era ora!

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