La ricetta elettronica è di carta

La ricetta elettronica è di carta

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La finta dematerializzazione dei documenti

Buon mercoledì dematerializzato

Ieri, tutti i media hanno celebrato l’entrata in vigore della ricetta elettronica

Di fatto, la dematerializzazione dei documenti non c’é, perché il medico scrive si la ricetta su un computer che la registra elettronicamente ma, per sicurezza, stampa su un “pizzino” di carta, che mette a disposizione a proprie spese, un codice da presentare al farmacista e magari con su scritta anche il nome del principo attivo dei medicinali prescritti, perché non si sa mai che il sistema non funzioni.

Così, un sistema pensato per ridurre e abolire la carta, la riduce solo dalla parte delle Regioni che potranno dimostrare, documenti alla mano che hanno ridotto la carta non fornendo più i ricettari ai medici, mentre nelle discariche la quantità di carta sarà la stessa perché quello che non mettono gli Enti, lo mettono i privati, in questo caso i medici per demerito proprio degli Enti.

Demerito perché, se la rete italiana è all’ultimo posto in europa per velocità e affidabilità, non è certo colpa dei singoli cittadini e delle singole aziende ma degli Enti che hanno fatto poco o niente per fare in modo che ognuno di noi sia connesso decentemente, per lavorare prima, per essere informato anche, e per giocare, se lo vorrà, pure.

Pertanto, da ieri abbiamo la ricetta elettronica in formato cartaceo.

Unici a mondo.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti