Alza Il Volume Week End – Sabato 2 Aprile

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A book for you

EMILLIANO PODDI, LE VITTORIE IMPERFETTE, FELTRINELLI

Come già in TRE VOLTE INVANO lo sport al centro del racconto è il basket ma paradossalmente è l’elemento meno determinante.
Perché LE VITTORIE IMPERFETTE prende il via sì dalla storica finale USA-URSS della drammatica Olimpiade di Monaco 1972 ma quello che Poddi in realtà racconta è la vita fuori dal campo dei suoi personaggi. Conosciamo così i due numeri 14 delle due squadre, Sasa Belov e Kevin Joyce, decisivi in quella partita, ma anche un ragazzo brindisino che comincia a giocare a basket già nella pancia della sua mamma.

AMERICO SCARLATTI, CURIOSITÀ BIBLIOGRAFICHE, LA VITA FELICE Spirito bizzarro di nobile famiglia piacentina, Carlo Mascaretti (Americo Scarlatti è l’anagramma del suo nome) nel 1888 vinse un concorso per bibliotecari alla Nazionale di Roma. Schedava da libri e riviste tutte le stranezze letterarie, i bisticci, i nonsensi, le poesie parodistiche, i giochi retorici di cui era ghiotto e li pubblicava in una rubrica dal buffo titolo maccheronico, Et ab hic et ab hoc. Ora, grazie anche alla nipote, sono stati riuniti in volume.

STEFANO TRINCHERO, LA COPIA INFEDELE, 66THAND2ND Guido
Riberto, giornalista sportivo che si occupa molto pigramente della terza squadra di Torino, la Lungodoriana, a causa dell’incidente stradale che vede coinvolto Gonzalo Malagutti, punta argentina della squadra, vede sconvolto il suo tranquillo tran tran. L’indagine sulla vicenda infatti lo porterà fuori dalla redazione del giornale e lontano dai campi di gioco. A partire dalla figura del calciatore che dà il via alla storia, sino agli assicuratori che compariranno nella seconda parte del romanzo, leggiamo una sorta di rosario di fallimenti. Professionali, personali, occasionali, senza speranza, ben collocati nel grigio panorama delle strade di Torino che l’autore ci costringe a percorrere in lungo e in largo. Stefano Trinchero possiede sicuramente una sua voce narrativa, un tono umoristico e mai banale, un immaginario ricco che riesce a domare in funzione della storia, uno sguardo critico che si sente vigile tra le parole ma che non diventa mai pedante e giudicante.

JANE URQUHART, SANCTUARY LINE, NUTRIMENTI gdl Arriva finalmente
anche per i lettori italiani la voce della scrittrice canadese Jane Urquhart, considerata l’erede di Alice Munro e Margaret Atwood. Grazie alle edizioni Nutrimenti e alla poetica traduzione di Nicola Manuppelli possiamo leggere quello che è considerato il suo romanzo più rappresentativo, SANCTUARY LINE, e assaporare la sua prosa potente ed allusiva. La protagonista, l’entomologa Liz Crane, viene chiamata a lavorare in un centro di ricerca per studiare la migrazione delle farfalle monarca, e ritorna così a vivere nella fattoria in riva al lago Erie dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Tra passato e presente Jane Urquhart racconta la storia di un paese popolato di migranti, sorprendendoci con un finale inaspettato.

 

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