Recuperare gli immobili esistenti

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Senza mettere pezze

Buon martedì recuperante

I lavori per la copertura di quello che fu il Presidio Militare, e prima ancora il convento di San Sebastiano, in Largo XXIV Maggio mi hanno fatto pensare a quanti immobili di pregio, abbandonati, abbiamo a Mantova.

Di questo complesso di 6000 metri quadrati di cui 1800 di un favoloso chiostro che nessuno può godere perché ancora del Demanio Militare, ho appena detto.

Andando a memoria, e senza fare troppe ricerche, ricordo palazzo Cavriani, in via Trento, appena fatto riscoprire dal FAI e ancora la sede degli Istituti Eleonora Gonzaga in via Frattini, anche qui un bellissimo complesso con tanto di chiostro che nessuno può godere perché pericolante sia per vetustà che per terremoto e, anch’esso, lasciato abbandonato.

L’abbandono, in questo caso, é in ordine di citazione, da parte del Demanio Militare, di un privato e di un Istituto si sommano a immobili lasciati in abbandono, in pieno centro, come l’ex sede Asl di via Battisti, l’ex albergo S. Lorenzo in fianco alla Rotonda e un altro immobile ex di qualche cosa, credo Inail, in via Mazzini.

Possibile che l’unica strada sia lasciarli andare e correre, ogni tanto, a mettere pezze peggio dei buchi?

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti