Na bügàda l’ém sügàda…

Na bügàda l’ém sügàda…

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La partita vista da Ciffo

Credo di aver già spiegato, in passato, che cosa significa per noi mantovani “bügàda sügàda” (bucato asciugato), e cioè, “scampato pericolo”. Bene, uno (la retrocessione sul campo) l’abbiamo scampato, superando il Cuneo ai “playout”. Il guaio è che ne incombe un altro: l’incertezza della sistemazione societaria, ancora una volta “in baldarèla” (in bilico). “Per ora, bisogna accontentarsi di vedere seduti in tribuna tanti presunti acquirenti del club di viale Te, tornato in vendita come accade ormai da cinque anni ad ogni primavera” (Gazzetta). Se son rose fioriranno.

Intanto, sul campo è fiorita la sospirata vittoria. Dunque, Mantova, con mister Prina, felicemente esultante, e Cuneo, col suo mister, tristemente salutante.

 

Partita bruttina come all’andata e come previsto, per la comune “paura di non farcela” e con il Cuneo che “tiene il pallino del gioco” (Gazzetta).

Nel primo tempo, al 33’, è però Gonzi a mangiarsi un gol che sembrava già fatto: cross di Sereni, “spizzata” di Marchi e palla al Gonzo che, sull’angolo dell’area piccola, (1) controlla e (2) deposita sull’esterno della rete.

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Nel secondo tempo si suda freddo nonostante il caldo: il Cuneo parte a tutta randa e al 7’ con il 9 Chinellato centra la traversa a Bonato battuto…

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… ma è il Mantova a passare, a 10 minuti dal termine. Punizione di Gonzi, loro sbagliano il fuorigioco, tre biancorossi si trovano davanti al verde Tunno e il neo entrato Masiello Salvatore segna il gol liberatore. Tutto il Martelli è urlatore.

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Na bügàda l’ém sügàda…vedarém cl’altra.

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