Uso privato della Reggia dei Gonzaga

Uso privato della Reggia dei Gonzaga

Dopo le 18.30, pagando, si può

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Buon martedì appagante.

La reggia dei Gonzaga è diventata Museo Nazionale con un nuovo direttore di origine austriaca.

La novità non è soltanto nell’origine del direttore ma anche dall’uso, contestato più o meno duramente anche oggi sulle pagine di uno dei quotidiani locali da alcuni dipendenti, uso, diciamo “disinvolto” delle arcate della loggia che danno sul lungolago con inserimenti di arte moderna, della possibilità di affittare le più belle sale per balli, banchetti, matrimoni e convention varie.

E’ un forma di finanziamento che i possessori di castelli in Francia, Germania, Inghilterra adottano da tempo sia per sopravvivere con gli antichi splendori, sia per permettersi la manutenzione dei manieri in cui continuano a vivere.

Con l’idea che un museo è un contenitore di arte non solo antica ma anche moderna, e soprattutto rispondendo alla domanda crescente di “location” per eventi, con persone disposte a pagare 12.000 € per l’uso della Sala di Manto o di quella Equestre, oppure a sborsare 10.000 € per la sala dei Fiumi e giù giù sino ai miseri 5000 € per la sala degli Arcieri, le sale diventano non più solo meta di turisti con il naso all’insù ma fonte di entrate utili per manutenzione e il resto necessario ad un museo nazionale.

Non tutti concordano, ritenendo irrispettoso questi tipi di usi della reggia.

L’unanimità di pareri, come si sa, è merce rara.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti