La radio non invecchia. Streaming e web amplificano il segnale

La radio non invecchia. Streaming e web amplificano il segnale

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Buon giovedì di compleanno

Questa sera all’Ariston di Mantova, festeggiamo con un bellissimo e inedito concerto a più voci, a più strumenti a più suoni e con tanti artisti, il quarantesimo compleanno di Radiobase.

Oltre a rinnovare a tutti l’invito ad essere presenti per vederci, ascoltarci e ascoltare, dedico questo mio parere quotidiano proprio alla radio, ma non a Radiobase, alla radio intesa come come strumento.

E’, la radio, uno strumento mai morto, che sopravvive sempre perché è il più elastico, il più duttile, il più adattabile.

Per ascoltarla basta un solo senso, contrariamente alla tv che ne coinvolge almeno due e ai giornali di carta che ne coinvolgono almeno tre.

E’ più duttile perché lo spazio per inserire notizie è elastico, se sono elastiche le persone che lo confezionano, contrariamente al quotidiano di carta che ha una superficie fissa da riempire e non sforare.

E’ la più adattabile, perché si integra subito con le nuove tecnologie che addirittura la amplificano e la rendono duratura nel tempo più di prima.

Una volta, se si perdeva un servizio, una rubrica, nel momento della sua messa in onda, le parole si perdevano nell’etere, adesso, con lo streaming, il web, i social, la trasmissione di un minuto dura in eterno senza andare ad accartocciare il pesce, come succede il giorno dopo alle pagine del giornale.

Per questo, i nostri quaranta anni sono ancora molto pochi.

A risentirci domai e a vederci questa sera. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta da: http://www.grandearmadio.com/negozio/images/phonola_1.jpg