Sa gh an véd mìa la fin

Sa gh an véd mìa la fin

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la partita vista da Ciffo

Sembra ostrogoto ma è dialetto mantovano. Fredón l’avrebbe scritto senza la “gh”, ma io mi son permesso di metterla perché mi sembra renda meglio il senso del detto (in italiano: “non se ne vede la fine”). Cioè, non si vede la fine di quello che la Gazzetta chiama “il tunnel” in cui s’è infilato il nostro Mantova, che continua a perdere partita dopo partita, precipitando nell’ultimo posto in classifica. S’è perso anche col Gubbio, ancora in casa, e son 6 di fila. Prina licenziato? Pare sicuro, e l’ho disegnato sul piede di partenza.

Al primo tiro in porta del Gubbio (3’!) è gol. Tal Valagussa riceve un invitino da un suo collega (che controlla col petto un lungo lancio della sua difesa) e spara da fuori area: la palla supera Bonato e s’infila sotto la traversa. La prospettiva può ingannare, ma è stato un gran tiro (clicca sul disegno per ingrandirlo). Contestazione feroce della curva Te.

mngubbio1bisIl Mantova cerca di reagire e al 7’ Di Santantonio sfiora il pareggio con un bel tiro dal limite, fuori per un pelo. Ma dopo un paio di salvataggi di Bonato, al 27’ arriva il raddoppio, con questa bella triangolazione rossoblù che si conclude con il diagonalone di tal Candellone. Alégar! (clicca sul disegno per ingrandirlo).

mngubbio2Al 39’, altro tentativo di reazione con paratona del nerovestito portiere gubbiese su ravvicinatissimo tiro di Siniscalchi, e palla sul palo. Séma anca an po’ scalognà (clicca sul disegno per ingrandirlo). Il portierone, di nome Narciso, si ripete subito dopo su conclusione di Marchi. Gnint da far. .

mngubbio3Nel secondo tempo, ripetuti applausi per capitan Caridi, che sembra suonar la carica, ma purtroppo invano. E al 36’ Bonato para il rigore di tal Musto (atterrato in area da Carini). (clicca sul disegno per ingrandirlo) Ma conta poco, anche perché il Mantova è rimasto in 10 (Siniscalchi espulso per proteste in occasione del rigore).

mngubbio4Botta finale al 48’, ad opera di un certo Ferretti, bravo ad arrivare primo (1) su un lungo lancio della sua difesa, e bravissimo a pallonettare Bonato e difensori dopo una irridente giravolta (2). Andéma a cà, ch’l’è mèi.   (clicca sul disegno per ingrandirlo).

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