Ciccio dei miracoli

Ciccio dei miracoli

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la partita vista da Ciffo

 

Ciccio Graziani, da vice del licenziato Prina, chiamato a sostituirlo alla guida della squadra, ha fatto il miracolo al primo colpo, “espugnando” finalmente il Martelli, dove il Mantova le aveva prese per 6 volte di fila, e dove non vinceva addirittura dal 28 maggio scorso. A giustificazione di cotanta gloria, ricordo che col Ciccio in panchina (per la squalifica di Prina) il Mantova aveva vinto anche lo scorso campionato, e precisamente 1-0 col Pro Piacenza, e 3-1 (come stavolta) con la Pro Patria. Dunque, pare proprio che il Ciccio abbia un “carisma” speciale, anche se lui non si ritiene “il salvatore della patria” e dà tutto il merito alla squadra. Certamente i tifosi sono con lui, e l’hanno calorosamente acclamato. Sperèm ch’la düra.

La partita, bisogna riconoscerlo, non è stata proprio bella, e i tre gol del Mantova son frutto di errori degli avversari, che però i nostri eroi hanno saputo sfruttare al meglio.

Il primo arriva al 34’. Caridi ruba palla al limite dell’area e serve Marchi che “scanella” nell’angolino alla sinistra del verde (di vestito) portiere santarcangiolese.

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mnsantarc1All’inizio del secondo tempo (2’) gran testata del loro numero 9 Cori e palla sul palo. Col Ciccio séma anca fortünà.

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mnsantarc2Dopo una decina di minuti il Mantova raddoppia. Stavolta è Regoli che piomba su un lento retropassaggio avversario anticipando il semprepiuverde portiere, e passa al prontissimo Marchi che segna a porta vuota. E due!

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mnsantarc3Ma sembra che il Mantova abbia la classica paura di vincere e infatti, al 33’, su punizione dell’ex Ungaro, dal mucchio in area spunta la pelata d’un tal Sirignano che anticipa tutti e fa il 2-1.

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mnsantarc4Nel finale ce la facciamo sotto perché ne passiamo di cotte e di crude. Loro pareggiano anche, ma fortunatamente in fuorigioco. Poi però restano in 10 per doppio giallo al loro numero 5, ma al 48’ ottengono un corner e si buttano tutti all’attacco, verdissimo portiere compreso, che però si fa fregare il pallone dallo scatenato Marchi; qualcun’altro dei nostri si trova la palla sui piedi e fa partire Zammarini, che (1) galoppa solitario verso la vuota porta e (2) segna gloriosamente il tris. A par gnanca vera. Non sembra neanche vero.

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