Uil: nasce lo sportello malattie professionali con i fondi Montedison

Uil: nasce lo sportello malattie professionali con i fondi Montedison

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Uno sportello sindacale in materia di tumori e malattie professionali dedicato a lavoratori e cittadini: è un’iniziativa Uil Mantova, che prende il via dopo i risarcimenti arrivati alle sigle sindacali al termine del processo Montedison. Questa idea parte da un dato preciso: dal 2011 sono aumentati i casi denunciati di malattie professionali. Sul territorio mantovano le voci più segnalate sono ipoacusia, patologie tumorali, patologie legate all’apparato muscolo-scheletrico, dermatite da contatto, asma.

La Uil ha scelto una forma diversa e duratura di impiego di quei fondi, ovvero la creazione di una struttura di ascolto ed intervento che sarà permanente e diventerà parte integrante delle attività dei servizi del sindacato.

Il servizio di consulenza ed assistenza che intende organizzare la confederazione sindacale, non vuole e non può sostituirsi all’opera di sorveglianza e vigilanza prestati dai componenti Uffici Spresal delle Asl, ma piuttosto rappresentare un ulteriore presidio territoriale attivo su queste tematiche.

Il personale dello sportello, adeguatamente formato, seguirà le attività che si articoleranno in più parti: una forma di “azione preventiva” in cui i lavoratori potranno segnalare in loco e tramite la mail tumorimalattieprofessionali@uilcremonamantova.it le aziende che utilizzano materiale nocivo o la  presenza di amianto: il personale raccoglierà le Schede di Rilevazione Anamnetica che saranno successivamente passate al vaglio del Consulente Medico Legale convenzionato con lo Sportello, che valuterà sulla scorta di questi dati raccolti e dell’eventuale ulteriore documentazione sanitaria, se intraprendere domanda per il riconoscimento previdenziale della Malattia Professionale. Date anche alcune condizioni storiche del contesto produttivo territoriale, sarà dato spazio anche ad una attività di informazione capillare sulla prevenzione e sull’individuazione della prima sintomatologia.

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Federica Nota
Classe 1990 e una vita piena di paradossi. Da bambina non parlavo con nessuno, da grande ho preso un po’ di lauree in comunicazione e media, e ne ho fatto il mio mestiere, che adoro. Ho vissuto per qualche anno all’estero: la Svizzera mi ha adottato e la Spagna mi ha abbracciato, ma l’Italia rimane il mio nido. Racconto il mio territorio, conoscendo quello che sta al di là delle dogane. Ma dato che sono cresciuta a sbrisolona e Sailor Moon - Paladina della giustizia, tra le altre, mi occupo anche di mediazione interculturale e libertà civili. Qualcuno a volte, mi definisce Don Chisciotte contro i mulini a vento. L’ironia e la libertà sono gli unici modi che conosco, e sono quelli che voglio comunicare ai microfoni di Radiobase. Il mio motto? Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati.