Il Virgilio d’Oro 2016 a tre eccellenze mantovane dell’arte e della cultura

Il Virgilio d’Oro 2016 a tre eccellenze mantovane dell’arte e della cultura

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Si è tenuta martedì 27 dicembre nell’aula consiliare del Comune di Mantova la cerimonia per la consegna delle benemerenze civiche, ossia del premio Edicola di Virgilio d’Oro 2016. Quest’anno la scelta è ricaduta simbolicamente su tre eccellenze mantovane della musica, della cultura e dell’impegno, mediante il proprio mestiere, nella promozione della città nel mondo: Gianni dall’Aglio, Stefano Gueresi, e Sergio Cordibella.

Da sinistra: Stefano Gueresi, Laura Cordibella, il sindaco Mattia Palazzi, Gianni dall’Aglio, e i componenti della commissione

Alla presenza dell’intero Consiglio comunale e di un folto pubblico è stato premiato dapprima il noto batterista mantovano Gianni dall’aglio, pioniere musicale e antesignano del rock italiano. “Un musicista ed un autore di prima grandezza, che incarna lo spirito dei suoi tempi e ha fatto la storia della spettacolo italiano”, una lunghissima carriera fatta di prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali. Oggi si definisce ancora un ribelle, e questo premio vuole elogiare non solo la sua carriera, ma anche il suo impegno umano ed il coraggio dimostrato lontano dai riflettori. Lo dedica alla sua Mantova e ai mantovani, a cui – ha dichiarato l’artista virgiliano – deve molto.

Assieme a lui è stato premiato anche Stefano Gueresi, grande pianista e compositore mantovano, che “con la sua musica ha varcato i confini nazionali, contribuendo a diffondere il nome di Mantova nel mondo. Pugnace contro le ingiurie della vita, Stefano Gueresi ha trasformato il dolore in bellezza. Col suo pianoforte dà vita a piccoli mondi fantastici, intessuti di sensazioni e ricordi, confermando ancora una volta come la musica sia un linguaggio universale” – questa la motivazione ufficiale del Consiglio.

Ed infine, premiato alla memoria anche Sergio Cordibella, che “per decenni è stato un importante e significativo punto di riferimento politico e culturale per la comunità mantovana. Egli ha messo a disposizione del tessuto sociale locale la sua intelligenza e sensibilità. In aula consiliare, a Palazzo Te, con Italia Nostra e al Conservatorio si è sempre impegnato in molteplici iniziative per la tutela del patrimonio culturale e ambientale con grandi doti umane e relazionali e con grande amore per la sua Mantova che oggi è Capitale Italiana della Cultura anche grazie a lui“. A ritirare il riconoscimento è stata la moglie Laura.

Soddisfazione ed entusiasmo del sindaco Mattia Palazzi che ha sottolineato quanto l’arte e la cultura non-autoreferenziali siano fondamentali anche per la crescita della comunità e di tutte le generazioni.

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Classe 1990 e una vita piena di paradossi. Da bambina non parlavo con nessuno, da grande ho preso un po’ di lauree in comunicazione e media, e ne ho fatto il mio mestiere, che adoro. Ho vissuto per qualche anno all’estero: la Svizzera mi ha adottato e la Spagna mi ha abbracciato, ma l’Italia rimane il mio nido. Racconto il mio territorio, conoscendo quello che sta al di là delle dogane. Ma dato che sono cresciuta a sbrisolona e Sailor Moon - Paladina della giustizia, tra le altre, mi occupo anche di mediazione interculturale e libertà civili. Qualcuno a volte, mi definisce Don Chisciotte contro i mulini a vento. L’ironia e la libertà sono gli unici modi che conosco, e sono quelli che voglio comunicare ai microfoni di Radiobase. Il mio motto? Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati.